IN CONCLUSIONE SULLE DROGHE
By Voicepopuli • Feb 24th, 2010 • Category: Un mercoledi da drogati
Ora vorremmo mettere in luce alcune conclusioni a cui siamo giunti.
La limitata indagine certo non consente di conoscere il modello di consumo dell’intera popolazione, e quindi potrebbero esserci delle differenze notevoli se si confrontassero questi dati con un numero maggiore di persone.
Non si può negare per prima cosa che la fotografia del consumatore medio che traspare da questo studio non ha nulla a che vedere col ritratto del criminale, omicida e violentatore potenziale descritta da Anslinger. Siamo quindi lontani anni luce dalle obiezioni fantascientifiche avanzate dai proibizionisti verso la Cannabis, in particolare dal capo del Federal Bureau of Narcotics negli anni ‘30.
Il consumatore di Cannabis, come di altre droghe, può appartenere all’uno o all’altro sesso, lo si trova in tutte le facoltà universitarie, e in tutte le fasce di reddito. A parte casi rari, è ben inserito nel contesto sociale al quale appartiene, ha un lavoro e lo sa mantenere.
Sono persone che vanno al cinema, leggono il giornale, mangiano, conservano uno scopo di appartenenza alla società e dividono il loro tempo tra le ore di studio, di sport e di svago.
Come si ricorderà, è emerso che la maggior parte dei consumatori di Cannabis mostra un andamento nei consumi che segue un modello definito “up-top-down”, cioè caratterizzato da una iniziale fase di crescita del consumo nel primo periodo che, una volta raggiunta una punta di consumo più intenso, è seguita da una fase in cui il medesimo tende a diminuire verso valori stabili. La maggior parte ha continuato a consumare Cannabis, anzi quasi la totalità, mantenendo nella buona metà degli intervistati un livello di consumo medio-alto. La minoranza o interrompe l’uso dopo un certo periodo, o diminuisce fortemente i livelli di consumo rispetto alla fase “acuta”. Tutti, anche coloro che fumano ogni giorno, hanno regolarizzato i loro consumi dopo la fase “acuta”.
Si è notato una sorta di controllo, dove la nozione di controllo può apparire strana a coloro che vedono nel consumo di droghe una perdita del controllo per “definizione”. Nonostante ciò, sarebbe necessaria una robusta struttura regolatrice esterna agli individui, per lo meno per quanto concerne la Cannabis, in considerazione del fatto che la cocaina è la droga illegale più utilizzata dopo la Cannabis. Il proibizionismo non ha in alcun modo ostacolato il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti, visto e considerato che la maggior parte del campione consuma da almeno una decina d’anni Cannabis ed è entrato in contatto con innumerevoli altre sostanze illegali, ed un terzo del campione spaccia da molti anni nonostante le gravi conseguenze penali.
Il Viaggio continua…….
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